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Mausoleo di Galla Placidia

Ravenna

Un piccolo edificio in mattoni nasconde un firmamento di stelle dorate. Il Mausoleo di Galla Placidia è il gioiello più amato di Ravenna: un cielo blu notte trapunto di centinaia di stelle che lascia senza fiato chi entra. Dentro questo scrigno apparentemente modesto si cela uno dei capolavori assoluti del mosaico tardoantico.

Mausoleo di Galla Placidia© currybet · CC BY-SA 2.0 — Wikimedia Commons

La storia di Galla Placidia

Il mausoleo prende il nome da Galla Placidia, figlia dell'imperatore Teodosio I, sorella di Onorio e una delle donne più potenti del V secolo. L'edificio risale alla prima metà del V secolo. Nonostante la tradizione, è quasi certo che Galla Placidia, morta a Roma nel 450, non vi sia mai stata sepolta. Faceva probabilmente parte del complesso della chiesa di Santa Croce.

Cosa vedere

L'interno, a croce latina, è interamente rivestito di mosaici. La volta centrale è la più celebre: un cielo blu profondo cosparso di stelle dorate disposte a cerchi concentrici attorno a una croce. Tra le scene spicca il Buon Pastore, raffigurato come un giovane Cristo tra le pecore, e la lunetta con San Lorenzo accanto alla graticola.

Curiosità e leggende

Si racconta che il blu intenso di questa volta abbia ispirato grandi artisti e poeti in visita a Ravenna. Le piccole finestre sono chiuse da lastre di alabastro che filtrano la luce con una calda tonalità ambrata, rendendo l'atmosfera ancora più suggestiva e quasi irreale.

Come visitarla

Si trova accanto alla Basilica di San Vitale, nel centro di Ravenna. L'ingresso rientra nel biglietto cumulativo dei monumenti UNESCO. Per la tutela dei mosaici, l'accesso è contingentato e la permanenza all'interno limitata a pochi minuti: un tempo sufficiente per restare incantati e segnare la tappa sulla tua mappa del tesoro.

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