Mura Venete
Bergamo
Le Mura Venete cingono la Città Alta di Bergamo per oltre sei chilometri, abbracciandola con poderosi bastioni, porte monumentali e lunghi camminamenti. Mai violate da un assedio in tutta la loro storia, sono oggi un suggestivo percorso panoramico e Patrimonio dell'Umanità riconosciuto dall'UNESCO nel 2017.
© Ago76 · CC BY-SA 4.0 — Wikimedia CommonsLa storia
Le poderose mura furono costruite dalla Repubblica di Venezia a partire dal 1561, quando Bergamo rappresentava il confine occidentale e più esposto degli ampi domini veneziani di terraferma. L'opera, imponente e tecnicamente all'avanguardia, richiese la demolizione di numerosi edifici preesistenti, tra cui chiese, conventi e interi quartieri abitati, suscitando grande malcontento tra la popolazione costretta a sgomberare. Furono concepite secondo i più moderni criteri della fortificazione bastionata cinquecentesca, capace di resistere alle artiglierie.
Cosa vedere
La cinta si sviluppa per circa sei chilometri, con possenti bastioni, cannoniere, terrapieni e quattro porte monumentali d'accesso, tra cui la celebre e scenografica Porta San Giacomo in marmo bianco di Zandobbio. Lungo l'intero perimetro si snoda una passeggiata alberata che offre scorci continui e mutevoli sulla pianura e sulla città bassa. Sotto le mura si cela inoltre un articolato e affascinante sistema sotterraneo di gallerie, cannoniere e cunicoli, in parte visitabile in occasione di aperture speciali.
Curiosità
Nonostante la loro straordinaria imponenza, le mura non furono mai messe alla prova da un vero assedio: la loro stessa forza dissuasiva tenne lontani i potenziali nemici. Nel 2017 sono state iscritte nella prestigiosa lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, insieme ad altre opere di difesa veneziane sparse tra Italia, Croazia e Montenegro. Oggi sono il luogo prediletto dai bergamaschi per la passeggiata serale.
Come visitarle
Le mura si percorrono a piedi lungo l'intero anello che circonda Città Alta, raggiungibile dalla funicolare o dalle porte storiche. Il percorso è libero e regala panorami spettacolari, particolarmente suggestivi al tramonto. Lungo l'anello si incontrano belvedere, spianate e antichi baluardi dai nomi evocativi, oggi luoghi di sosta e di incontro dove i bergamaschi si ritrovano a passeggiare ammirando la pianura che si estende fino all'orizzonte. Una tappa fondamentale della mappa del tesoro attorno alla Bergamo veneziana.
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