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Ponte sul Busento — Luogo del Tesoro di Alarico

Cosenza

Da qualche parte sotto le acque del Busento, secondo la leggenda, riposa il re dei Visigoti con il suo favoloso tesoro. La sepoltura di Alarico è uno dei misteri più affascinanti d'Europa, mai ritrovato in oltre milleseicento anni. Affacciati sul fiume e prova a immaginare l'oro che ancora attende, da qualche parte nel limo.

La storia del tesoro di Alarico

Nel 410 d.C. Alarico, re dei Visigoti, aveva saccheggiato Roma. Diretto verso la Sicilia, morì improvvisamente a Cosenza, forse di febbre malarica. Secondo il racconto dello storico Giordane, i suoi guerrieri deviarono il corso del fiume Busento, scavarono la tomba nel letto asciutto, vi deposero il re con il bottino romano e fecero tornare l'acqua al suo posto.

Cosa vedere

Il luogo si osserva dalla confluenza tra il Busento e il Crati, ai piedi della Cosenza vecchia. Non c'è un monumento: ciò che si ammira è il fiume stesso, i ponti e il paesaggio urbano. Targhe e riferimenti cittadini ricordano la leggenda, e la zona è meta di curiosi, studiosi e cacciatori di misteri da secoli.

Curiosità e leggende

Si narra che gli schiavi che scavarono la tomba furono uccisi per custodire il segreto del luogo. Da allora il tesoro non è mai stato trovato, nonostante secoli di ricerche e spedizioni. Il mistero ha ispirato poesie celebri, tra cui il "Canto di Alarico" del poeta tedesco August von Platen, dedicato alla sepoltura nel fiume.

Come visitarla

La confluenza dei due fiumi si raggiunge facilmente dal centro di Cosenza, lungo i lungofiumi e i ponti che collegano la città vecchia a quella nuova. È una tappa suggestiva soprattutto al tramonto. Lascia correre l'immaginazione e segna questo luogo leggendario sulla tua mappa del tesoro.

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