Galleria Vittorio Emanuele II
Milano
Elegante salotto coperto di Milano, la Galleria Vittorio Emanuele II unisce Piazza del Duomo a Piazza della Scala sotto una grande cupola di vetro e ferro. Boutique storiche, caffè e mosaici la rendono un capolavoro ottocentesco. Segui la mappa del tesoro tra eleganza e tradizioni curiose.
© Photograph: Marco Pagani Derivative work: Arrow303 · CC BY 3.0 — Wikimedia CommonsLa storia della Galleria Vittorio Emanuele II
La galleria fu costruita tra il 1865 e il 1877 su progetto dell'architetto Giuseppe Mengoni e dedicata al primo re d'Italia, Vittorio Emanuele II. È considerata uno dei primi e più imponenti esempi di passaggio commerciale coperto in Europa. Pochi giorni prima dell'inaugurazione ufficiale, Mengoni morì cadendo da un'impalcatura della galleria stessa.
Cosa vedere
La struttura ha pianta a croce latina, con quattro bracci coperti da volte in vetro e ferro che si incontrano sotto un'ampia cupola centrale. Il pavimento è decorato con mosaici raffiguranti gli stemmi delle città che furono capitali del Regno d'Italia: Milano, Torino, Firenze e Roma. Lungo i bracci si affacciano boutique di lusso, ristoranti e caffè storici.
Curiosità e leggende
Una tradizione molto diffusa vuole che girare tre volte sul tacco appoggiato ai genitali del toro raffigurato nel mosaico dello stemma di Torino porti fortuna. L'usura del pavimento in quel punto testimonia quanti turisti ripetano il rituale. La galleria è soprannominata "il salotto di Milano" per la sua eleganza.
Visitare la Galleria Vittorio Emanuele II
L'accesso è libero e si trova nel cuore assoluto della città, tra il Duomo e il Teatro alla Scala. È un passaggio obbligato per chi visita Milano: si può ammirare l'architettura, fermarsi in un caffè storico o semplicemente attraversarla come fecero generazioni di milanesi eleganti.
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