Anfiteatro Flavio
Pozzuoli
L'Anfiteatro Flavio di Pozzuoli è il terzo anfiteatro romano più grande d'Italia, dopo il Colosseo e quello di Capua. Costruito in epoca flavia, conserva sotterranei tra i meglio preservati al mondo. Una tappa della mappa del tesoro che riporta agli spettacoli e ai gladiatori dell'antica Puteoli.
© Roberto Rive (18?-1889). · Public domain — Wikimedia CommonsLa storia
L'Anfiteatro Flavio di Pozzuoli fu costruito nel I secolo d.C., in epoca flavia, nell'antica Puteoli, uno dei porti più importanti del Mediterraneo romano. Con una capienza di decine di migliaia di spettatori, era il terzo anfiteatro più grande dell'Impero per dimensioni, segno della rilevanza e della ricchezza della città in età romana.
Cosa vedere
Il monumento è celebre soprattutto per i suoi sotterranei, tra i meglio conservati del mondo romano. Questi ambienti ipogei ospitavano le gabbie delle belve e i meccanismi per sollevare gli animali e gli allestimenti scenici nell'arena. La rete di corridoi e ambienti sotterranei permette di comprendere il funzionamento tecnico degli spettacoli antichi.
Curiosità
La tradizione lega l'anfiteatro al martirio di San Gennaro, patrono di Napoli, che secondo la leggenda vi fu condannato alle belve prima di essere decapitato a Pozzuoli. L'episodio ha reso il luogo meta di devozione oltre che di interesse archeologico, intrecciando storia romana e culto cristiano.
Come visitarla
L'Anfiteatro Flavio si trova a Pozzuoli ed è parte del Parco Archeologico dei Campi Flegrei. È raggiungibile facilmente dal centro città e fa parte di un biglietto cumulativo che include altri siti flegrei. La visita ai sotterranei è l'esperienza più suggestiva: conviene verificare orari e modalità d'accesso.
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