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Tomba di Dante

Ravenna

Il padre della lingua italiana riposa qui, lontano dalla sua Firenze che lo esiliò e che ancora oggi reclama invano le sue ossa. La Tomba di Dante è un tempietto sobrio dove una lampada arde perpetua, alimentata da olio fiorentino. Un luogo di silenzio e poesia nel cuore di Ravenna, l'ultima patria del Sommo Poeta.

Tomba di Dante© ThePhotografer · CC BY-SA 4.0 — Wikimedia Commons

La storia della Tomba di Dante

Dante Alighieri morì a Ravenna nel 1321, in esilio, ospite della famiglia Da Polenta. La tomba attuale, un piccolo tempio neoclassico, fu realizzata nel 1780 dall'architetto Camillo Morigia. Firenze, che aveva condannato il poeta all'esilio, ne ha più volte richiesto le spoglie senza mai ottenerle: Ravenna le custodisce gelosamente da sette secoli.

Cosa vedere

Il mausoleo conserva il sarcofago con i resti del poeta e un bassorilievo che lo raffigura pensoso davanti a un leggio. Dal soffitto pende una lampada votiva in bronzo. Accanto sorge la cosiddetta "zona del silenzio", che comprende anche il chiostro francescano e la Basilica di San Francesco, dove si svolsero le esequie.

Curiosità e leggende

Le ossa di Dante hanno avuto una storia avventurosa: per evitare che Firenze le sottraesse, i frati francescani le nascosero per secoli dentro un muro del convento, e furono ritrovate per caso nel 1865. Durante la Seconda guerra mondiale furono nascoste sotto un tumulo nel vicino giardino per proteggerle dai bombardamenti.

Come visitarla

La tomba si trova nel centro storico, vicino alla Basilica di San Francesco. L'ingresso è gratuito e l'atmosfera invita al raccoglimento. Ogni anno, nel mese di settembre, si celebrano cerimonie in ricordo del poeta. Segna questa tappa speciale sulla tua mappa del tesoro.

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