Cattedrale di Cosenza
Cosenza
Consacrata alla presenza di un imperatore, la Cattedrale di Cosenza custodisce una stauroteca donata da Federico II e la tomba di una regina. Patrimonio testimone di pace UNESCO, fonde stili romanici e gotici in una facciata sobria ed elegante. Entra e cerca i tesori nascosti tra le sue navate antiche.
© Sailko · CC BY-SA 4.0 — Wikimedia CommonsLa storia della Cattedrale di Cosenza
Il Duomo di Cosenza, dedicato all'Assunta, fu consacrato nel 1222 alla presenza dell'imperatore Federico II di Svevia, dopo la ricostruzione resa necessaria da un terremoto. Nel 2011 l'UNESCO l'ha riconosciuta "Testimone di una cultura di pace", unico monumento in Italia a fregiarsi di questo titolo, per il suo valore di dialogo tra culture.
Cosa vedere
L'interno, a tre navate, conserva opere di grande valore. Tra queste la tomba di Isabella d'Aragona, regina di Francia morta a Cosenza nel 1271, monumento funebre gotico di pregio. La cattedrale custodisce inoltre, nel vicino tesoro arcivescovile, la celebre stauroteca, una croce reliquiario bizantina donata da Federico II per la consacrazione.
Curiosità e leggende
La stauroteca è uno dei capolavori dell'oreficeria bizantina del XII secolo: una croce d'oro smaltata che secondo la tradizione conteneva una reliquia della Vera Croce. Isabella d'Aragona morì cadendo da cavallo durante il ritorno dalla crociata, e il marito Filippo III di Francia volle per lei un sepolcro nella cattedrale.
Come visitarla
La cattedrale si trova nel cuore di Cosenza vecchia, lungo i percorsi del centro storico. L'ingresso alla chiesa è generalmente libero; per il tesoro e la stauroteca possono valere orari dedicati. Concediti il tempo di ammirare i dettagli e segna la tappa sulla tua mappa del tesoro.
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