Tempio Malatestiano
Rimini
Il Tempio Malatestiano è la cattedrale di Rimini e uno dei capolavori del primo Rinascimento italiano. Voluto da Sigismondo Pandolfo Malatesta come grandioso monumento alla propria gloria, riveste un'antica chiesa gotica con forme classiche progettate da Leon Battista Alberti e custodisce opere di Piero della Francesca e Giotto.
© Flying Russian · CC BY-SA 3.0 — Wikimedia CommonsLa storia
Il Tempio Malatestiano nacque dalla volontà di Sigismondo Pandolfo Malatesta di trasformare, a metà del Quattrocento, la chiesa gotica di San Francesco in un grandioso monumento celebrativo della propria signoria e della propria gloria personale. Per il rivestimento esterno fu chiamato l'architetto e umanista Leon Battista Alberti, una delle menti più brillanti del Rinascimento, che ideò una veste classica ispirata agli antichi archi trionfali romani e in particolare all'Arco d'Augusto della stessa Rimini. L'ambizioso progetto rimase tuttavia incompiuto, privo della grande cupola prevista.
Cosa vedere
La facciata, in candido marmo, riprende lo schema dell'arco trionfale con grandi arcate e semicolonne, mentre i fianchi presentano profonde arcate che ospitano sarcofagi. L'interno conserva un celebre crocifisso dipinto attribuito a Giotto e il prezioso affresco di Piero della Francesca raffigurante Sigismondo inginocchiato in preghiera davanti al suo santo protettore. Le numerose cappelle laterali sono decorate con raffinati e fantasiosi rilievi in marmo, opera dello scultore Agostino di Duccio.
Curiosità
Il tempio fu così personale e profano nella sua celebrazione di Sigismondo da attirare le aspre critiche di papa Pio II, che giunse ad accusare il signore di Rimini di averlo trasformato in un monumento pagano più che cristiano, quasi un tempio degli dei. Ovunque, nelle decorazioni, ricorrono le iniziali intrecciate di Sigismondo e dell'amata Isotta degli Atti, divenute un vero emblema dell'edificio.
Come visitarlo
Il tempio, che è la cattedrale della città, si trova in via IV Novembre, nel centro storico di Rimini, a breve distanza da piazza Tre Martiri. L'ingresso è generalmente libero, nel rispetto delle funzioni religiose. Vale la pena soffermarsi sui dettagli scolpiti delle cappelle, dove allegorie, segni zodiacali e putti rivelano la cultura umanistica della corte malatestiana, in un raffinato dialogo tra fede cristiana e sapere classico. Una tappa di altissimo valore artistico della mappa del tesoro nella Rimini malatestiana.
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