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Parco Reale e Fontana di Diana e Atteone

Caserta

Il Parco Reale della Reggia di Caserta si estende per circa tre chilometri lungo una spettacolare via d'acqua, culminante nella Fontana di Diana e Atteone. Fontane, cascate e gruppi scultorei marmorei compongono uno dei più scenografici giardini monumentali d'Europa, progettato per stupire e celebrare la grandezza della corte borbonica con un prodigio di scenografia e ingegneria idraulica.

Parco Reale e Fontana di Diana e Atteone© Carlo Napolitano · CC BY-SA 4.0 — Wikimedia Commons

La storia

Il parco fu progettato da Luigi Vanvitelli e completato dal figlio Carlo dopo la sua morte nel 1773. L'asse prospettico, lungo circa 3 km, fu concepito per stupire e celebrare la potenza dei Borbone, con un sistema idraulico alimentato dall'Acquedotto Carolino, anch'esso opera vanvitelliana, che porta l'acqua per decine di chilometri.

Cosa vedere

Il percorso si snoda tra fontane monumentali: la Fontana di Eolo, di Cerere e di Venere e Adone. Al culmine si trova la Grande Cascata, alta 78 metri, ai cui piedi è collocata la Fontana di Diana e Atteone, con due gruppi scultorei che narrano il mito della dea sorpresa al bagno e del cacciatore trasformato in cervo.

Curiosità

Il mito di Diana e Atteone fu scelto come tema conclusivo del parco: Atteone, che osò guardare la dea nuda, viene punito mutandosi in cervo e sbranato dai suoi stessi cani, scena resa con grande dinamismo dalle sculture marmoree.

Come visitarla

Il Parco Reale è accessibile con il biglietto della Reggia. Vista la lunghezza dell'asse, sono disponibili navette interne e noleggio biciclette per raggiungere la cascata. Si consigliano scarpe comode e una giornata limpida per godere appieno della prospettiva e dei giochi d'acqua.

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