Basilica di San Pietro in Ciel d'Oro
Pavia
La Basilica di San Pietro in Ciel d'Oro custodisce le reliquie di Sant'Agostino in una splendida arca marmorea trecentesca. Citata da Dante nella Divina Commedia, è uno scrigno di arte e spiritualità. Una tappa preziosa sulla mappa del tesoro pavese.
© G.dallorto · Attribution — Wikimedia CommonsStoria
La basilica, di origine antica, fu consacrata nella forma romanica attuale nel 1132. Deve la sua fama alla custodia delle reliquie di Sant'Agostino, vescovo di Ippona e tra i più grandi pensatori del cristianesimo, traslate a Pavia in epoca altomedievale. La chiesa divenne così meta di pellegrinaggio e centro di devozione.
Cosa vedere
Il cuore della basilica è l'Arca di Sant'Agostino, monumentale opera marmorea del XIV secolo riccamente scolpita con statue e rilievi che narrano la vita del santo. L'architettura romanica in cotto, le navate e la cripta completano un insieme di grande valore artistico e religioso.
Curiosità
Dante Alighieri cita San Pietro in Ciel d'Oro nel Paradiso, ricordando proprio la sepoltura di Sant'Agostino: un riferimento che ha legato per sempre la basilica pavese alla memoria del grande poeta e del filosofo cristiano.
Come visitarla
La basilica si trova nel centro storico di Pavia, a breve distanza dal Castello Visconteo. L'ingresso è generalmente libero negli orari di apertura. Si consiglia di soffermarsi sull'Arca di Sant'Agostino, vero capolavoro scultoreo della chiesa.
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