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Casertavecchia

Caserta

Arroccato su un'altura del massiccio dei Tifatini, Casertavecchia è il borgo medievale che custodisce le origini di Caserta. Vicoli in pietra, archi e una cattedrale di rara bellezza ne fanno una delle mete più suggestive della Campania, sospesa nel tempo a pochi chilometri dalla città moderna.

Casertavecchia© P.Metastasio · CC0 — Wikimedia Commons

La storia

Casertavecchia, l'antica *Casa Hirta* citata nel IX secolo, fu il primo nucleo abitato dell'area casertana. Dominata dai Longobardi e poi dai Normanni, divenne sede vescovile e centro fortificato. Quando i Borbone scelsero la pianura per costruire la Reggia nel Settecento, il borgo perse importanza e fu progressivamente abbandonato, conservando però intatto il suo aspetto medievale.

Cosa vedere

Il monumento principale è la Cattedrale di San Michele Arcangelo, in stile romanico con influssi siciliani e arabi, consacrata nel 1153. Accanto si erge il campanile a base quadrata. Da non perdere i resti del castello con la torre cilindrica e la piccola chiesa dell'Annunziata di forme gotiche. I vicoli lastricati e gli scorci panoramici completano la visita.

Curiosità

La cupola della cattedrale presenta un tiburio decorato con archetti intrecciati di chiara matrice arabo-normanna, simile a quelli delle chiese siciliane di Palermo. Il borgo è oggi abitato da poche decine di residenti ed è frazione del comune di Caserta.

Come visitarla

Casertavecchia dista circa 10 km dal centro di Caserta ed è raggiungibile in auto lungo una strada panoramica. Il borgo si visita gratuitamente a piedi; la cattedrale è aperta secondo gli orari delle funzioni. Periodo ideale primavera e autunno, quando la luce esalta la pietra calcarea degli edifici.

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