Basilica di Sant'Abbondio
Como
Con il suo doppio campanile e l'austera pietra grigia, la Basilica di Sant'Abbondio è il capolavoro romanico di Como. Costruita dai monaci benedettini, custodisce un ciclo di affreschi trecenteschi tra i più importanti della Lombardia. Spingiti fuori dal centro per scoprire questo gioiello silenzioso e solenne.
© Maurizio Moro5153 · CC BY-SA 4.0 — Wikimedia CommonsLa storia di Sant'Abbondio
La basilica fu edificata nell'XI secolo dai monaci benedettini di Cluny e consacrata nel 1095 da papa Urbano II. Sorse su un'area di antica origine paleocristiana, dedicata a Sant'Abbondio, vescovo di Como nel V secolo. È considerata uno dei massimi esempi di architettura romanica lombarda, opera dei celebri maestri comacini.
Cosa vedere
L'esterno colpisce per la sobria eleganza della pietra e per i due slanciati campanili gemelli che affiancano l'abside, elemento raro e distintivo. L'interno, a cinque navate, conduce lo sguardo verso l'abside, interamente affrescata nel Trecento con un grande ciclo dedicato alla vita di Cristo, capolavoro della pittura gotica lombarda.
Curiosità e leggende
Il doppio campanile è un tratto insolito che richiama modelli d'oltralpe e testimonia i legami della comunità monastica con l'Europa settentrionale. Gli affreschi dell'abside, opera di un maestro anonimo, sorprendono per la ricchezza narrativa e per i colori ancora vividi, che raccontano episodi evangelici con grande forza espressiva.
Come visitarla
La basilica si trova poco fuori dal nucleo medievale di Como, raggiungibile con una breve passeggiata. L'ingresso è generalmente libero e l'atmosfera è raccolta e silenziosa, ideale per ammirare gli affreschi con calma. Una tappa fuori dai percorsi più affollati, perfetta per la tua mappa del tesoro.
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