Cappella Colleoni
Bergamo
La Cappella Colleoni è un gioiello del Rinascimento lombardo, scrigno di marmi policromi affacciato su Piazza Duomo, nel cuore della Città Alta. Fatta costruire dal celebre condottiero Bartolomeo Colleoni come proprio mausoleo, sfoggia una facciata tra le più ricche e fantasiose dell'epoca, vero capolavoro di scultura e decorazione.
© Daniele Napolitano · CC BY-SA 4.0 — Wikimedia CommonsLa storia
La cappella fu fatta erigere tra il 1472 e il 1476 dal celebre condottiero Bartolomeo Colleoni, valoroso e ricchissimo capitano generale degli eserciti della Repubblica di Venezia, per ospitare la propria tomba e quella dell'amata figlia Medea, morta giovanissima. Per realizzarla Colleoni fece addirittura demolire la sacrestia della vicina Basilica di Santa Maria Maggiore, imponendo con forza la propria volontà alla città e alla Misericordia che ne deteneva i diritti. Il prestigioso progetto fu affidato all'architetto e scultore Giovanni Antonio Amadeo.
Cosa vedere
La facciata è un autentico capolavoro di marmi bianchi, rosa e neri, ricchissima di rilievi, medaglioni, busti e fregi che intrecciano sapientemente motivi religiosi, biblici e profani, ispirati anche all'antichità classica. All'interno si trova il sontuoso monumento funebre di Bartolomeo Colleoni, sormontato da una scintillante statua equestre dorata, e la più sobria tomba della figlia Medea. La volta della cappella e dell'attigua aula fu affrescata nel Settecento dal grande Giovan Battista Tiepolo, con scene dipinte con straordinaria leggerezza.
Curiosità
Sull'inferriata che chiude la cappella si trova lo stemma dei Colleoni con tre paia di testicoli: secondo la tradizione popolare bergamasca, toccarli strofinandoli porterebbe fortuna, e nel tempo il bronzo si è visibilmente lucidato per il continuo sfregamento delle mani dei passanti. Lo stesso bizzarro emblema giocava ironicamente sull'assonanza con il cognome del condottiero.
Come visitarla
La cappella si affaccia su Piazza Duomo, proprio accanto alla Basilica di Santa Maria Maggiore, nel cuore monumentale di Città Alta. L'ingresso è libero, con orari di apertura che variano secondo la stagione. Conviene dedicare attenzione ai minuti dettagli della facciata, dove ogni medaglione e ogni rilievo racconta un episodio o un'allegoria, e poi alzare lo sguardo verso gli affreschi di Tiepolo che illuminano la volta interna. Una tappa scintillante della mappa del tesoro nel Rinascimento bergamasco.
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