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Castello Svevo di Bari

Bari

Massiccio e imponente, il Castello Svevo domina il margine della Bari Vecchia con le sue mura e i suoi bastioni. Fortezza dalle origini normanne, riedificata da Federico II di Svevia, racconta secoli di storia militare e di dominazioni che si sono succedute nel capoluogo pugliese.

Castello Svevo di Bari© Carlo Dani · CC BY-SA 4.0 — Wikimedia Commons

La storia

Le origini del Castello Svevo risalgono al periodo normanno, intorno alla metà del XII secolo. Distrutto nel 1156 da Guglielmo I il Malo durante la repressione di una rivolta cittadina, fu ricostruito da Federico II di Svevia a partire dal 1233, che gli conferì l'aspetto di solida fortezza tuttora riconoscibile nel nucleo centrale, con le sue torri angolari. Nei secoli successivi il castello passò sotto il controllo degli Angioini e poi degli Aragonesi, subendo numerosi rimaneggiamenti che ne adattarono le difese all'evoluzione delle tecniche militari e all'avvento delle armi da fuoco.

Cosa vedere

L'edificio si articola attorno a un nucleo svevo di pianta trapezoidale, racchiuso da una possente cinta bastionata aggiunta in epoca aragonese per resistere alle artiglierie. Si attraversa un ponte sopra l'antico fossato per accedere al cortile interno, dove si affacciano eleganti scaloni e portali rinascimentali. All'interno la Gipsoteca conserva una preziosa raccolta di calchi in gesso che riproducono i principali apparati decorativi dei monumenti romanici della Puglia, utili a comprendere l'arte della regione.

Curiosità

Nel Cinquecento il castello fu residenza di Isabella d'Aragona e della figlia Bona Sforza, futura regina di Polonia, che vi soggiornarono lasciando un'impronta duratura sulla città. Bona Sforza, andata in sposa al re polacco Sigismondo I, è ancora oggi una figura che lega idealmente Bari alla storia della Polonia. Le sale del castello ospitano oggi mostre temporanee ed eventi culturali.

Come visitarlo

Il Castello Svevo si trova all'estremità della Città Vecchia, a breve distanza dalla Cattedrale di San Sabino. È gestito come polo museale e aperto al pubblico con orari regolari; al suo interno si svolgono frequentemente esposizioni temporanee, mostre d'arte e iniziative culturali che valorizzano gli antichi ambienti. Vale la pena percorrere il camminamento di ronda lungo i bastioni per cogliere dall'alto la struttura difensiva e lo scorcio sulla città vecchia. Una sosta obbligata lungo la mappa del tesoro che attraversa la Bari medievale.

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