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Saline dello Stagnone

Marsala

Le Saline dello Stagnone offrono uno dei paesaggi più suggestivi della Sicilia occidentale: mulini a vento, vasche d'acqua e cumuli di sale bianco che si specchiano nella laguna. Tra tramonti spettacolari e natura protetta, sono una tappa imperdibile della mappa del tesoro a Marsala.

Saline dello Stagnone© Raffi Kojian · CC BY-SA 3.0 — Wikimedia Commons

Storia

Le saline dello Stagnone hanno origini antichissime, probabilmente legate alla presenza fenicia nella vicina isola di Mozia. La produzione del sale marino, perfezionata nei secoli, divenne una delle attività economiche più importanti del territorio. I caratteristici mulini a vento servivano a pompare l'acqua e a macinare il sale.

Cosa vedere

Il paesaggio è dominato dalle vasche di evaporazione, dai cumuli bianchi di sale coperti da tegole e dai mulini a vento restaurati. La laguna dello Stagnone, la più grande della Sicilia, ospita l'isola di Mozia, antico insediamento fenicio raggiungibile via barca, e una straordinaria biodiversità.

Curiosità

L'area fa parte della Riserva Naturale dello Stagnone, zona protetta dal 1984. Le acque basse e ricche di sale creano un ambiente ideale per fenicotteri e numerosi uccelli migratori, oltre a favorire la crescita di alghe che colorano l'acqua di sfumature rosate.

Come visitarla

Le saline si raggiungono facilmente lungo la strada litoranea a nord di Marsala. Il momento migliore per la visita è il tramonto, quando il sole tinge di rosso vasche e mulini. Sono disponibili visite guidate alle saline e ai musei del sale, oltre a escursioni in barca verso Mozia.

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