Portale di San Giorgio
Ragusa
Il Portale di San Giorgio è un raro frammento gotico sopravvissuto al terremoto del 1693 a Ragusa Ibla. Apparteneva all'antica chiesa di San Giorgio, distrutta dal sisma, e oggi si erge isolato come prezioso testimone della Ragusa medievale, un commovente legame con la città scomparsa.
© LeZibou · CC BY-SA 3.0 — Wikimedia CommonsStoria
Il portale faceva parte dell'antica chiesa di San Giorgio, principale luogo di culto di Ragusa prima del catastrofico terremoto del 1693 che sconvolse la Sicilia sud-orientale. Quando la chiesa fu poi ricostruita altrove come nuovo e grandioso Duomo, il portale rimase al suo posto a segnare il sito dell'edificio originario, miracolosamente scampato alla distruzione totale.
Cosa vedere
Il portale è realizzato in elegante stile gotico-catalano, con un arco a sesto acuto riccamente decorato da motivi scolpiti nella pietra. Nella lunetta è raffigurato san Giorgio a cavallo che uccide il drago, tema iconografico legato al patrono della città e diffuso nell'arte medievale. È uno dei pochissimi elementi architettonici precedenti al terremoto ancora visibili nel borgo di Ibla.
Curiosità
Il portale rappresenta un legame tangibile e commovente con la Ragusa medievale, quasi del tutto cancellata dal sisma del 1693 che obbligò la città a una completa rinascita. La sua sopravvivenza lo rende un punto di forte valore storico e identitario per tutta la comunità ragusana.
Come visitarla
Il portale si trova nel tessuto urbano di Ragusa Ibla, lungo i vicoli del borgo, raggiungibile facilmente a piedi durante la passeggiata. È visibile liberamente e gratuitamente in ogni momento della giornata. È una tappa breve ma significativa della mappa del tesoro, perfetta per fermarsi a riflettere su come la città seppe rinascere dopo la catastrofe.
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