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Basilica di Santa Maria di Campagna

Piacenza

La Basilica di Santa Maria di Campagna è un capolavoro del Rinascimento piacentino, celebre per gli affreschi del Pordenone. Edificata nel Cinquecento, conserva una cupola decorata e opere d'arte di grande pregio. Una tappa imperdibile per gli amanti della pittura rinascimentale.

Basilica di Santa Maria di Campagna© Mongolo1984 · CC BY-SA 4.0 — Wikimedia Commons

Storia

La basilica fu costruita nella prima metà del XVI secolo, a partire dal 1522, su progetto dell'architetto Alessio Tramello. Sorse in una zona allora ai margini della città, legata alla devozione mariana, e divenne presto uno degli esempi più alti dell'architettura rinascimentale a Piacenza.

Cosa vedere

L'interno è celebre per gli affreschi di Giovanni Antonio de' Sacchis, detto il Pordenone, tra i massimi pittori del Cinquecento, che decorò la cupola e alcune cappelle con scene di straordinaria forza espressiva. L'impianto a pianta centrale e la luminosità degli spazi completano la bellezza dell'edificio.

Curiosità

Gli affreschi del Pordenone in Santa Maria di Campagna sono considerati tra i suoi capolavori assoluti e tra le testimonianze più significative della pittura rinascimentale dell'Italia settentrionale, capaci di rivaleggiare con i grandi maestri dell'epoca.

Come visitarla

La basilica si trova nei pressi del centro storico di Piacenza, raggiungibile a piedi. È aperta al pubblico come luogo di culto: conviene visitarla con luce favorevole per apprezzare gli affreschi e rispettare eventuali celebrazioni in corso durante la visita.

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