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Belvedere Piazza del Cannone

Tropea

Il vento del Tirreno spazza la terrazza e un vecchio cannone monta ancora la guardia. Da quassù il diario del nonno svela il primo nome della leggenda.

Belvedere Piazza del Cannone© Public domain — Wikimedia Commons

Il Belvedere di Piazza del Cannone è uno dei balconi più amati del centro storico di Tropea, sospeso sul mar Tirreno con lo sguardo aperto fino alle Isole Eolie. Il vecchio cannone storico che gli dà il nome non è un semplice ornamento: ricorda i secoli in cui le coste calabresi erano minacciate da incursioni di pirati e corsari, e i belvedere di Tropea servivano come punti di vedetta per scrutare l'orizzonte e avvistare per tempo le vele nemiche. Una campana o un grido d'allarme bastavano a mettere in salvo il borgo. Affacciandoti, nota come la rupe cada a picco sul mare: una difesa naturale che rese Tropea quasi imprendibile. Qui il diario del nonno di Elena annota un nome che cambia tutto: Vittorio Sparano, detto Mano d'Onda. La leggenda narra che da temuto predatore dei mari si trasformò in protettore dei pescatori, e proprio da uno scoglio come questo accese una luce nella tempesta. Curiosità per la ciurma: cercate, lungo il parapetto, il punto in cui la costa disegna una piccola insenatura — secondo il diario, di lì entravano le barche al sicuro. Il belvedere è liberamente accessibile a piedi dal centro; al tramonto la luce dorata sul mare è lo spettacolo più bello, e la salita merita una sosta con il fiato sospeso.

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