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Tempio di Serapide

Pozzuoli

Il Tempio di Serapide non era in realtà un tempio, ma l'antico mercato pubblico di Puteoli. Le sue colonne, segnate dai fori dei molluschi marini, raccontano la storia del bradisismo dei Campi Flegrei. Una tappa della mappa del tesoro dove l'archeologia svela i movimenti della terra.

Tempio di Serapide© Ferdinando Marfella · CC BY-SA 2.0 — Wikimedia Commons

La storia

Il cosiddetto Tempio di Serapide è in realtà il Macellum, l'antico mercato pubblico dell'antica Puteoli, risalente all'epoca romana. Prese erroneamente il nome di tempio per il ritrovamento di una statua del dio Serapide. La struttura testimonia la vivacità commerciale di Pozzuoli, che in età romana era uno dei principali porti del Mediterraneo.

Cosa vedere

Il complesso conserva colonne, ambienti e una corte centrale che ne rivelano la funzione di mercato. L'elemento più celebre sono le tre alte colonne, sulle quali si notano i fori lasciati dai litodomi, molluschi marini perforatori. Questi segni dimostrano che le colonne furono parzialmente sommerse dal mare e poi riemerse nel corso dei secoli.

Curiosità

I fori dei molluschi sulle colonne sono diventati una prova scientifica del bradisismo, il fenomeno di sollevamento e abbassamento del suolo tipico dei Campi Flegrei. Il sito fu studiato anche dal geologo Charles Lyell, che lo utilizzò come esempio nei suoi studi sui movimenti della crosta terrestre.

Come visitarla

Il Tempio di Serapide si trova nel centro di Pozzuoli, vicino al porto, ed è facilmente raggiungibile a piedi. Il sito è osservabile anche dall'esterno, ma è consigliabile verificare le condizioni di accesso, talvolta influenzate dal livello dell'acqua e dalle attività di conservazione legate al fenomeno bradisismico.

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