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Cattedrale di San Sabino

Bari

La Cattedrale di San Sabino è il principale luogo di culto cittadino e una delle massime espressioni del romanico pugliese. Meno celebre della vicina Basilica di San Nicola, custodisce un fascino austero e una cripta preziosa, in un angolo silenzioso della Bari Vecchia.

Cattedrale di San Sabino© Livia_Favia · CC BY-SA 4.0 — Wikimedia Commons

La storia

La cattedrale fu edificata tra la fine del XII e l'inizio del XIII secolo sulle rovine del precedente duomo bizantino, distrutto nel 1156 durante il saccheggio di Bari ordinato da Guglielmo I il Malo. È dedicata a San Sabino, vescovo di Canosa vissuto nel VI secolo, le cui reliquie vi sono custodite. Pur essendo la chiesa madre della diocesi, fu a lungo oscurata dalla fama della vicina Basilica di San Nicola. Il cantiere riprese gli stilemi già affermati da quest'ultima, consolidando il linguaggio sobrio ed essenziale del romanico pugliese.

Cosa vedere

La facciata, ripartita da lesene e coronata da un grande rosone finemente decorato con figure mostruose, introduce a un interno a tre navate scandite da colonne. Sul fianco destro si apre il singolare elemento della Trulla, antico battistero a pianta circolare oggi adibito a sacrestia. La cripta, di gusto barocco, accoglie le reliquie del santo patrono e la preziosa icona della Madonna Odegitria, ritenuta protettrice della città e molto venerata dai baresi.

Curiosità

Un fenomeno suggestivo si verifica intorno al solstizio d'estate: la luce del sole, filtrando attraverso il rosone della facciata, proietta sul pavimento un disegno che corrisponde quasi perfettamente al rosone stesso, segno della raffinata sapienza dei costruttori medievali. Sotto la cattedrale gli scavi hanno riportato alla luce resti di edifici paleocristiani, pavimenti musivi e tracce dell'antica città, visitabili nel percorso del Museo Diocesano.

Come visitarla

La cattedrale sorge nel cuore della Città Vecchia, a pochi passi dal Castello Svevo e dalla Basilica di San Nicola. L'ingresso alla chiesa è libero, mentre l'area degli scavi e il succorpo possono richiedere un biglietto. Conviene dedicare tempo anche al Museo Diocesano, che conserva l'Exultet, un prezioso rotolo liturgico miniato di età medievale, testimonianza unica della cultura figurativa pugliese. Tappa essenziale della mappa del tesoro per chi vuole conoscere la Bari medievale.

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